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Recensione de “La strada delle rose”

La recensione che sto postando è stata scritta dalla nostra nuova amica Valentina Locchi e la versione originale è sul suo bellissimo blog Musica d’autore e d’intorni.

Grazie per i complimenti, per i suggerimenti e per le critiche costruttive.

E’ un piacere potersi confrontare con chi è appassionato e preparato e riesce ad assaporare sfumature su cui si è lavorato tanto ma che molti neanche sentono e tantomento apprezzano.

Carissimi lettori, questa sera ho finalmente l’onore di potervi parlare degli Ariafrisca, ottimo gruppo di musica popolare salentina con sede a Felline (LE), in attività da ormai dieci anni.

Il pretesto è la recensione al loro pregevole ultimo compact disc dal titolo “la strada delle rose”.

Il cd si apre con una spumeggiante versione strumentale della Pizzica di Cisternino (BR), diversa da quella presentataci da Massimiliano Morabito nel suo “Sendë na rionettë sunà”. Se la prima è in minore, questa si lascia andare in un semplice giro maggiore a due accordi, il tipico tonica-dominante della pizzica più pura. La presenza di ben due archi (un contrabbasso ed un violino) danno alla versione degli Ariafrisca una consistenza unica che rasenta l’ossessivo (fortuna!) senza però arrivare agli estremismi che danno certe trovate ormai comuni nella riproposta. Ciò che si trova qui è la semplicità delle pizziche antiche, quella spesso ripudiata da chi questa musica la vuole sfruttare solo per ciò che gli conviene e non valutarne i pregi obiettivi.

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Un successone la Sagra della Patata a Felline

E’ andata alla grande ieri sera la sagra della Patata a Felline.

La piazza gremita di gente, gli stand ricchi di prelibatezze, la nostra musica hanno reso spettacolare la serata.

Grazie a tutti i turisti che sono venuti ad ascoltarci, grazie a tutti quelli che sono venuti a complimentarsi a fine serata, grazie ai tanti amici che ci seguono con costanza in giro per il Salento e per l’Italia.

La prima Serata importante della stagione è andata.Vi aspettiamo alle prossime.

Per ora un ritaglio di giornale e presto le foto.

Sagra Della Patata 2010 - Felline - Titolo Articolo Gazzetta del mezzogiorno

Sagra Della Patata 2010 - Felline - Articolo Gazzetta del mezzogiorno

Sagra Della Patata 2010 - Felline - Titolo Articolo Gazzetta del mezzogiorno

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Da oggi AriaFriscA è anche su Facebook

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Aria Frisca: un forte connubio fra vecchio e nuovo

Recensito da : www.pizzica.info
La Pizzica del Salento
Un blog che intende accompagnarvi nel mondo della pizzica salentina.

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Musica, danza e natura nelle tradizioni del Mediterraneo

Musica, danza e natura nelle tradizioni del Mediterraneo

Museo del Mediterraneo - Livorno

Museo del Mediterraneo - Livorno

Il  Museo di Storia Naturale del Mediterraneo propone tre spettacoli di antico costume popolare mediterraneo, sul filo conduttore del rapporto stretto tra cultura popolare e natura.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Alla scoperta delle nostre radici: il Museo e il territorio, incontro tra cultura, scienza e arte”, cofinanziato dalla Regione Toscana e finalizzato alla diffusione della conoscenza e valorizzazione del patrimonio archeoantropologico e storico del nostro territorio.

Il programma di spettacoli è stato presentato a Palazzo Granducale dall’assessore alla cultura Laura Bandini. Erano presenti la direttrice del Museo, Anna Roselli e Antonio Borzatti,conservatore al Museo per la botanica.

<<Questa iniziativa – ha detto l’assessore Bandini – conclude un anno di intensa attività che il Museo ha portato avanti insieme alle scuole del territorio che hanno aderito al progetto “Musica, danza, natura”>>.

Gli spettacoli, preceduti da conferenze sui vari temi proposti, mettono in scena elementi culturali che affondano le radici nel lontano passato delle prime popolazioni mediterranee e che giungono fino ad oggi permeati di tutta la storia che hanno attraversato.

Il primo spettacolo, dal titolo “Il cucco, il rossignuolo e il papagallo: danze medievali e rinascimentali” si è svolto l’11 giugno. All’iniziativa hanno partecipato gli studenti delle scuole medie Micali e Mazzini, con uno spettacolo di danze medievali.

Il Carnevale di Ottana (Nu) sarà l’argomento proposto nello spettacolo di sabato 14 giugno.  Alle 18.30  si svolgerà una conferenza dal titolo “Maschere i Sardegna: natura e tradizione”, a cura di Maria Grazia Gori dell’associazione Shardan.  Alle 21 rappresentazione dello spettacolo del Carnevale di Ottana a cura dell’Associazione culturale Sos Merdules Bezzos de Otzana.

Questa manifestazione viene fatta oggi coincidere con il carnevale ma in realtà ha origini antichissime: essa evidenzia il rapporto stretto tra l’uomo e la natura soprattutto per quanto riguarda la domesticazione degli animali. I figuranti indossano pesanti pellicce di pecora ornate da grossi campanacci che scuotono muovendosi con un ritmo quasi danzante. Il volto è coperto con le caratteristiche maschere di legno che raffigurano l’uomo (Su Merdùle), il bue (Su boe) o altri animali.

Sabato 21 giugno sarà di scena la tarantella. Alle 18.30 il prof. Giovanni Pizza, dell’Università di Perugia, terrà una conferenza su “Il tarantismo oggi: cultura, politica, ed economia di una tradizione”. Alle 19.30, musica e danze con la collaborazione dell’Istituto Musicale Mascagni e del Liceo Classico Niccolini-Guerrazzi. Alle 21 concerto a cura dell’associazione “Aria Frisca” di Felline (Le).

Con il termine tarantismo si definisce il fenomeno tipico dell’Italia meridionale (in particolare le Puglie) che vede la musica e la danza come unico rimedio per la guarigione dal morso di un ragno detto appunto Tarantola o Taranta. La cura si svolgeva a domicilio, i musicisti si recavano a casa della vittima dove potevano somministrare la terapia in uno spazio appositamente arredato  con nastri colorati, catini con acqua e specchi.

“La necessità di salvaguardare anche il prodotto delle culture umane – ha spiegato Anna Roselli – è stata ribadita dalle direttive stabilite nel 1992 a Rio de Janeiro per la conservazione della biodiversità. Le nostre tradizioni vengono oggi riscoperte e valorizzate non solo nell’ottica della mera conservazione della memoria del passato ma come motore di sviluppo economico e sociale di comunità un tempo depresse”.

Dall’ombra negletta del tarantismo nasce, ad esempio, una ricca e diversificata produzione artistica e musicale che si diffonde a livelli internazionali, così come le antiche maschere e le tradizioni della Barbagia vengono oggi conosciute, tramite le reti telematiche, in tutto il mondo richiamando un turismo di qualità attento ai particolari che la cultura popolare può riservare.

“La partecipazione e collaborazione da parte delle scuole a questo progetto, che pure si realizza in parte anche in periodo extra scolastico – ha aggiunto l’assessore Bandini – dimostra quanto sia forte anche nei giovani l’attenzione verso il nostro patrimonio culturale che, studiato come argomento di programma, viene poi vissuto in prima persona e partecipato con una nuova curiosità”.

La partecipazione  alle iniziative è a numero chiuso. Le prenotazioni si possono fare alla segreteria del Museo, entro i 4 giorni precedenti allo spettacolo.  Tel. 0586-266711, e-mail

Articolo su  www.provincia.livorno.it

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Presentazione del nuovo spettacolo degli “Aria Frisca”

In una gremita piazza Caduti a Felline, è avvenuto il concerto con la presentazione del nuovo spettacolo degli “Aria Frisca”, dal titolo “Sona ca nce l’aria”.

Proprio come per le precedenti nuovi uscite, il gruppo guidato da Daniele Marciano ha preferito presentare i nuovi brani prima ai propri concittadini, divenuti assai sensibili a tale musica, grazie soprattutto all’opera coinvolgente del gruppo e tangibile nella ingente quantità di folla che danzava proprio sotto il palco.

Come al solito, in mezzo pubblico erano presenti i componenti del noto gruppo “Lu rusciu Nosciu” di Presicce, a testimoniare il forte legame che lega i due gruppi e che hanno permesso alcune performance insieme come nell’occasione della festa dello scorso anno a Melissano, in occasione della festa di S. Luigi.

Le immagini della serata

Articolo su www.tuttomelissano.it

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